giovedì 17 agosto 2017

La storia non si cancella




Alla fine l'ignoranza ha vinto, la statua commemorativa dedicata al soldato confederato che si trovava in Virginia è stata abbattuta.
E' davvero giusto cancellare la storia, giusta o sbagliata che sia?
E' giusto cancellare con l'uso della violenza una parte della storia di un paese?
Chi siamo noi per poter decidere quale parte della storia vada tramandata e quale no? 

Cosa accadrebbe se ci arrogassimo il diritto di decidere autonomamente di cancellare un pezzo della nostra storia?
Facile rispondere, le future generazione verrebbero private di un tassello importantissimo. La storia anche e soprattutto quella sbagliata va tramandata, gli errori insegnano, dimenticarli rende solo possibile una ripetizione degli stessi.

Gli stati uniti d'america sono sempre stati fieri del loro essere bipartisan nei confronti della loro storia. Oggi invece, hanno deciso di schierarsi, di cancellarne un pezzo, forse perché scomodo o forse per una mera questione di politica in chiave elettorale.

La speranza è che questo atto così ingiusto possa lanciare un segnale. La storia non si cancella.

D.M.

Nessun commento:

Posta un commento