martedì 27 febbraio 2018

I pretoriani del duce


(Battaglioni "M" schierati sul campo d'addestramento di Trastevere)



La nascita dei Battaglioni "M"

I reparti d'élite sono le formazioni militari più conosciute al mondo, sentiamo spesso parlare dei Navy SEAL statunitensi, degli Specnaz russi e di altre unità similari, già per quanto riguarda l'Italia abbiamo la ben più famosa X M.A.S. di cui avrete sicuramente già sentito parlare. 

La Germania nazista oltre che delle truppe regolari della Whermacht si servì anche delle famosissime SS, una organizzazione militare al servizio del partito, composta esclusivamente da elementi scelti e dalla comprovata fede nazionalsocialista.
In Italia la presenza del Re aveva reso difficile la creazione di una forza armata politicizzata alle dipendenze dirette del P.N.F. tuttavia, Mussolini seppe trovare un compromesso, la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (M.V.S.N.), (spesso e volentieri semplicemente chiamate Camicie Nere) venne creata nel Gennaio del 1923 e successivamente integrate alle forze armate nel 1924, con obbligo di giuramento sia al duce che al re.

Nel 1941, le camicie nere avevano iniziato già ad operare direttamente sui campi di battaglia, distinguendosi per coraggio e determinazione in svariate occasioni.
Proprio per questo motivo, venne decisa la creazione di un corpo speciale, costituito dai migliori elementi delle camicie nere, chiamato Battaglioni "M"dove la M sta ovviamente per Mussolini.
Il nome suggerisce naturalmente che tale unità fosse di assoluta fede fascista, le prime truppe vennero scelte tra i migliori combattenti del Raggruppamento Galbiati e la 15a Legione Camicie Nere, unità che avevano dato prova del loro valore sul fronte greco.


(Soldati del Battaglione "M" "Montebello")


Le truppe dei neo costituiti Battaglioni "M" vennero inviate presso il campo di addestramento speciale, presso trastevere a Roma. La durezza imposta dagli istruttori alle truppe fu tale, che tra i soldati iniziava a circolare il detto "Meglio le pallottole al fronte che l'addestramento alla fonte".
Completato il duro periodo a trastevere, i battaglioni "M" venivano inviati all'assegnazione presso un corpo d'armata.


I Battaglioni "M" sul campo di battaglia

Questa unità, per lo più concepita come truppa d'assalto venne strutturata con un plotone esplorativo, tre compagnie d'assalto ed una compagnia mitraglieri.
Per quanto riguarda le unità della "M" impiegate come supporto sul campo, vennero strutturate come una classica unità da supporto campale dell'esercito, con una compagnia mortai, una controcarro, una d'artiglieria ed una sezione mitraglieri.

La maggior parte dei battaglioni venne inviata sul fronte russo, inizialmente assegnati alla riserva d'armata e successivamente impiegati direttamente sul campo in azioni impegnative e spesso considerate suicide.
I Battaglioni "M" dimostrarono in più di una occasione di essere le migliori unità italiane presenti sul fronte russo, tanto da iniziare ad essere temute anche dai sovietici.

(Mitraglieri della Legione "Tagliamento" sul fronte russo)


Particolare è la storia dell'unità Camicie Nere "Tagliamento", nata come semplice unità delle CC.NN. si guadagno' sul campo la qualifica a Battaglione "M" senza passare dal campo di addestramento.

Un raggruppamento dei Battaglioni "M" fu addestrato per l'Operazione C3, l'invasione dell'isola di Malta, tuttavia l'assalto al caposaldo britannico venne rimandato più volte, per essere poi definitivamente accantonato dopo l'offensiva di Rommel che portò le truppe italo-tedesche ad El Alamein.


(Un milite del Battaglione "M" "Vicenza")


Sul fronte africano, un Battaglione "M" venne inviato in Tunisia nel Febbraio 1943, aggregato alla divisione motorizzata "Trieste". L'unità fu tra le ultime ad arrendersi agli anglo-americani nel Maggio 1943 con la sconfitta definitiva delle truppe dell'Asse nel nord Africa.

Nel Maggio del '43 venne decisa la costituzione di una divisione corazzata (1a Divisione Corazzata "M") armata con carri di provenienza tedesca e formata esclusivamente da elementi provenienti dai Battaglioni "M". A causa della caduta di Mussolini venne rinominata divisione "Centauro II", l'8 Settembre si trovava nei pressi di Roma, i vertici dell'esercito però diffidavano dell'unità visto che si trattava di uomini vicini alla causa fascista ed infatti, nonostante venne loro ordinato di accorrere in aiuto della divisione "Granatieri di Sardegna" che combatteva contro i tedeschi nei pressi di Porta San Paolo, l'unità non si mosse e restò fuori dai combattimenti. Successivamente, venne disarmata dai tedeschi senza alcun incidente.


La fine

Il 25 Luglio 1943 alla caduta del fascismo, le Camicie Nere non reagiscono, vedono la fine del lungo governo Mussolini come un passaggio dei poteri al Re e non come un colpo di stato ai danni del regime fascista.
Con l'arrivo di Badoglio a capo del governo, le truppe di fede fascista vennero ostracizzate, molti vennero obbligati a giurare di nuovo fedeltà esclusivamente al Re.
L'8 Settembre al momento dell'armistizio, la maggior parte dei Battaglioni "M" rifiuta le direttive del governo Badoglio e preferisce schierarsi con i tedeschi.
Successivamente, con la creazione della Repubblica Sociale Italiana, vennero integrati nella Guardia Nazionale Repubblicana, continuando così a combattere per Mussolini.


(Truppe della G.N.R. sfilano a Milano)


Durante lo sbarco di Anzio, avvenuto nel Gennaio del '44, è purtroppo poco nota ai più la partecipazione del Battaglione "M" "IX Settembre" alla difesa dell'entroterra laziale in collaborazione con le truppe tedesche.



D.M.



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