mercoledì 7 febbraio 2018

Operazione Gunnerside


(L'impianto di produzione della Hydro Norsk)



Il programma atomico nazista

Sul programma nucleare militare tedesco è stato scritto tanto, che la Germania di Hitler fosse vicina alla realizzazione di un ordigno atomico è ormai appurato.
Come è anche praticamente certo che verso la fine del 1944 vi fu addirittura un test atomico, realizzato nel Mar Baltico, sull'isola di Rugen.
Test documentato dal corrispondente di guerra italiano, Luigi Romersa, inviato appositamente da Mussolini per accertarsi della veridicità delle parole di Hitler riguardo quest'arma "miracolosa" che avrebbe dovuto mutare le sorti del conflitto.
Secondo quanto riportato da Romersa, il test a cui lui stesso assistette, ebbe luogo il 12 Ottobre 1944 su un isoletta del Baltico.
L'esplosione avvenuta alle 11:45 e fu talmente potente da poter essere avvertita da varie località lungo le coste baltiche.
Tuttavia, il programma tedesco era ancora lontano da ultimare un ordigno che avrebbe potuto essere utilizzato contro gli alleati, i rallentamenti che il progetto subì  durante il conflitto, risultarono decisivi per il suo mancato impiego.


Il raid del telemark

Per poter sviluppare l'atomica era necessaria l'acqua pesante, un materiale necessario per la produzione dell'arma nucleare.
L'unico sito europeo che produceva acqua pesante, era l'impianto di Vemok Hydro Norsk, nella contea di Telemark in Norvegia.
Già nel 1940 i francesi per evitare che i tedeschi potessero utilizzarla, acquistarono segretamente tutta l'acqua pesante presente nell'impianto in quel momento, onde evitare potesse finire nelle mani naziste.


(Fiala contenente acqua pesante)


Con l'occupazione tedesca della Norvegia, l'impianto finì naturalmente nelle mani dei germanici. L'impianto di Hydro Norsk, venne quindi riattivato. 
I britannici erano naturalmente a conoscenza di tutto ciò, Churchill stesso si mosse in prima persona, decise di inviare un commando di pochi uomini, con l'obiettivo di mettere fuori uso l'impianto di produzione.

(Parte dell'impianto dell'Hydra Norsk)


Per la buona riuscita dell'operazione, il 15 Ottobre del '42 vennero inviati quattro agenti sul posto, fatti paracadutare da un aereo della R.A.F. si trattava di due ufficiali inglesi e due norvegesi.
I quattro esplorarono la zona circostante, spiarono l'impianto e la guarnigione che ne costituiva la difesa alla ricerca di un punto debole da sfruttare.
Il primo assalto venne effettuato nel Dicembre del '42, gli incursori britannici inviati con degli alianti però, non riuscirono a portare a termine la missione, i loro alianti atterrarono troppo lontano dall'obiettivo, vennero poi scoperti da una pattuglia tedesca e costretti alla resa.
Il secondo tentativo ebbe luogo il 27 Febbraio del '43 questa volta gli incursori britannici ben indirizzati dagli agenti infiltrati dall'Ottobre del '42 riuscirono ad atterrare nel luogo giusto.

(Elementi del British Commando in addestramento)


L'azione avvenne di notte, il commando avvicinò l'impianto, la sorveglianza venne colta di sorpresa, tanto che riuscirono ad arrivare fino al locale di stoccaggio dell'acqua pesante, dove piazzarono le cariche esplosive, riuscendo così a far saltare 1.500 Kg di quel prezioso materiale.
Il commando riuscì addirittura a lasciare la zona indisturbato, quattro dei sei incursori iniziarono una lunga marcia verso il confine svedese, mentre due restarono sul posto, così da poter riferire l'evolversi della situazione.


(Commando in azione in Norvegia)


Non molto tempo dopo, i tedeschi riuscirono a riparare l'impianto ed a riavviare la produzione di acqua pesante.
Riferito ciò, il comando alleato cambiò strategia, si fece inviare le coordinate precise del luogo dai due incursori rimasti sul posto, così uno stormo composto da 140 bombardieri pesanti B-17 fece rotta su Telemark. 
Ben 700 bombe caddero sull'impianto della Hydro Norsk, molte delle quali centrarono il bersaglio.
Gli alleati questa volta erano sicuri di aver eliminato le ultime scorte di acqua pesante in possesso dei tedeschi, ma si sbagliavano.

I tedeschi possedevano altre scorte, ben 10.000 litri di acqua pesante. Il comando tedesco, vedendo ormai impossibile l'utilizzo dell'impianto di Telemark  decisero di spostare le ultime scorte. I due agenti alleati li presenti, riuscirono a scoprire il piano tedesco, venne quindi loro ordinato di impedire che il materiale utile per lo sviluppo dell'atomica potesse finire in Germania.
I tedeschi per il trasporto dell'acqua pesante utilizzarono un treno, i cui vagoni vennero poi fatti imbarcare su un traghetto. 

Gli agenti alleati riescono a salire a bordo della imbarcazione, eludendo con successo la sorveglianza tedesca ed a piazzare una bomba ad orologeria, che sarebbe dovuta esplodere quando il traghetto si sarebbe ormai trovato in un punto dove l'acqua era talmente profonda da poter impedire il recupero del materiale.
Lasciata la bomba nella stiva, gli agenti si allontanano a nuoto, ed una volta a terra attendono con ansia l'esplosione. Tuttavia sembra che qualcosa non funzioni, la bomba sarebbe dovuta esplodere alle 10:45 ma passato quell'orario, nulla accadde. Passarono altri cinque minuti, quando si ode un boato tremendo, con somma gioia degli agenti alleati la bomba era finalmente esplosa, il traghetto colò rapidamente a picco e con lui il prezioso carico d'acqua pesante.

Dopo quest'ultimo colpo, i tedeschi non furono più in grado di stoccare altra acqua pesante, causando un ritardo notevole al programma nucleare militare tedesco. 

L'operazione divenne talmente famosa, da ispirare un film prodotto nel 1965 chiamato "Gli eroi di Telemark"


(La locandina del film)






D.M.



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