Passa ai contenuti principali

La morte bianca


(Simo Häyhä col suo fidato Mosin-Nagant)



La guerra d'inverno, il conflitto combattuto tra Finlandia e Unione Sovietica tra il Novembre del '39 e il Marzo del '40 è di per se un fatto storico poco esplorato dalla storiografia popolare. 
Tuttavia è proprio da questo particolare periodo storico che emerge la figura di Simo Häyhä, il cecchino migliore della storia.


Chi è Simo?

Simo nasce il 17 Dicembre 1902 in un piccolo villaggio finlandese chiamato Rautjärvi, nella Carelia meridionale.
La famiglia possedeva una fattoria, fin da bambino Simo assisteva il padre durante le battute di caccia, fin quando un giorno chiese al genitore di poter usare il fucile, con grande sorpresa Simo riuscì a colpire un Alce, dimostrando fin da subito un'innata capacità nell'utilizzo delle armi da fuoco.
La passione per la caccia divenne per Simo un chiodo fisso, al punto che divenne per lui anche un'attività redditizia, iniziò a vendere le pelli degli animali che cacciava.

All'età di 17 anni decide di entrare nella Guardia Bianca, Simo impressiona subito per la sua abilita da tiratore. 
Arrivò durante le sessioni d'allenamento stabilire un record di 16 centri in un solo minuto a 150 metri di distanza.
La tecnica di tiro di Simo era del tutto diversa da quella solitamente usata dai tiratori scelti, infatti è usuale che i cecchini si posizionino in punti sopraelevati rispetto all'area di combattimento, per poter avere una migliore visuale.
Simo al contrario, preferiva posizionarsi sul terreno, in posizione distesa.


La guerra d'inverno

Il 30 Novembre 1939 l'U.R.S.S. invade la Finlandia, i Finnici decisi a difendersi a tutti i costi iniziano a contrapporsi ai sovietici utilizzando tattiche da guerriglia, fondamentali per sopperire all'evidente inferiorità numerica.

Simo venne inviato al fronte, nei pressi di Petsamo, quest'ultima venne rapidamente presa dai sovietici, i finlandesi furono costretti a ritirarsi, ma nonostante tutto furono in grado di rallentare l'avanzata sovietica.
La battaglia colse di sorpresa l'unità di Simo, i sovietici superavano di gran lunga in fatto di numeri gli avversari, ad un certo punto si trovarono ad affrontare in circa 40 elementi un orda di 3.000 soldati russi.


(Il fucile M-N 28 arma preferita di Simo)


Armato col suo fedele Mosin-Nagant modello '28, arma di produzione finnica ma dalla progettazione russa, Simo il 21 Dicembre si allontana dalla sua unità per andarsi a posizionare sul terreno innevato, con scorte di cibo ed acqua per un giorno, copre la sua posizione con la neve nonostante le temperature davvero proibitive. 
Dopo qualche ora, un'unità esplorante sovietica si trovò a portata di tiro, Simo aprì il fuoco, i sovietici non riuscirono a capire da dove provenissero gli spari, in poco tempo fu il panico assoluto, Simo da solo riuscì a colpire ben 21 soldati sovietici che decisero di ritirarsi viste le elevate perdite.


(Tenuta mimetica da neve)


Una storia del genere non poteva che avere anche uno scontro epico fra cecchini, roba da cinema.
Infatti a Simo venne affidato il compito di uccidere un cecchino sovietico che stava seminando il panico fra gli ufficiali finlandesi, quest'ultimo infatti, aveva ucciso tre alti ufficiali dell'esercito finlandese (Ai cecchini veniva ordinato sempre di cercare di colpire gli ufficiali).

Simo si recò nell'area dove si segnalava l'ultima posizione del cecchino sovietico, scavò una fossa nella neve, vi si infilò e ricoprì il tutto, le ore passavano, ma del cecchino nemico nessun segno, la giornata si stava per concludere quando al tramonto, Simo notò uno strano riflesso, capì che poteva essere solo il riflesso del mirino di un fucile di precisione. 
Simo attese concentrandosi verso quella direzione, non appena il russo fece per muoversi, Simo premette il grilletto, all'eco dello sparo fece seguito un assordante silenzio, c'è l'aveva fatta, il cecchino nemico era morto.

Ormai Simo era diventato famoso, i sovietici iniziarono a raccontare numerose leggende sul suo conto, affibbiandogli il soprannome di "morte bianca". 
Fu ordinato ai russi di riportare ogni possibile avvistamento dell'ormai famoso cecchino finlandese, ma nonostante tutti gli sforzi, non riuscirono a farlo fuori.
Negli ultimi giorni di guerra però, un soldato russo riuscì a colpirlo, causandogli una grave ferita sul volto, fortunatamente per lui però non gli fu fatale, tuttavia, il danno alla mascella fu tale da provocare una grave deformazione del volto.


 (Simo con l'evidente deformazione dovuta alla ferita di guerra)



Un eroe finlandese






Simo Häyhä è considerato dai finlandesi un vero e proprio eroe nazionale. Complessivamente gli sono state accreditate tra le 500 e le 550 uccisioni, un numero preciso non è facile da stabilire a causa di alcune discrepanze tra rapporti finlandesi (che parlano di 542 uccisioni) e sovietici (505 uccisioni).
Senza alcun dubbio, Simo è stato ed è probabilmente tutt'oggi il miglior cecchino della storia.
Dopo la guerra tornò alla sua vita bucolica, conducendo una vita lunga e tranquilla fino alla morte nell'Aprile del 2002.


D.M.













Commenti

Post popolari in questo blog

Il più grave disastro navale della storia

(Il transatlantico Wilhelm Gustloff)


La grande fuga
All'inizio del 1945 l'armata rossa aveva iniziato la sua inarrestabile avanzata che l'avrebbe poi portata nel giro di pochi mesi a Berlino, nel cuore del reich tedesco. L'esercito germanico si trovava ormai nella condizione di poter solo ed esclusivamente sperare di poter rallentare il rullo compressore sovietico. 
L'armata rossa riuscì con successo a sfondare nel settore della Prussia orientale, in pieno territorio tedesco, ottenendo il completo accerchiamento dell'area nel Febbraio del '45. Il comando militare germanico si trovò così nella situazione di dover trovare una via di fuga per i militari e soprattutto i civili rimasti intrappolati dall'avanzata sovietica.  Farlo via terra era del tutto impossibile, l'operazione di salvataggio di migliaia di soldati e soprattutto milioni di civili venne quindi affidata alla Kriegsmarine.
L'ammiraglio Karl Donitz, comandante in capo della marina tedesca, pr…

Operazione Gunnerside

(L'impianto di produzione della Hydro Norsk)


Il programma atomico nazista
Sul programma nucleare militare tedesco è stato scritto tanto, che la Germania di Hitler fosse vicina alla realizzazione di un ordigno atomico è ormai appurato. Come è anche praticamente certo che verso la fine del 1944 vi fu addirittura un test atomico, realizzato nel Mar Baltico, sull'isola di Rugen. Test documentato dal corrispondente di guerra italiano, Luigi Romersa, inviato appositamente da Mussolini per accertarsi della veridicità delle parole di Hitler riguardo quest'arma "miracolosa" che avrebbe dovuto mutare le sorti del conflitto.
Secondo quanto riportato da Romersa, il test a cui lui stesso assistette, ebbe luogo il 12 Ottobre 1944 su un isoletta del Baltico. L'esplosione avvenuta alle 11:45 e fu talmente potente da poter essere avvertita da varie località lungo le coste baltiche. Tuttavia, il programma tedesco era ancora lontano da ultimare un ordigno che avrebbe potuto essere uti…

L'asso dei cieli

(Francesco Baracca)


L'aviazione italiana nel primo conflitto mondiale
Lo sviluppo dell'arma aerea fu fin da subito supportata dai vertici militari italiani, nel 1911 alla vigilia della guerra italo-turca, l'esercito (L'arma aerea era ancora parte dell'esercito) disponeva di 4 areostati, 2 dirigibili e 28 aeroplani. L'utilizzo di un aeroplano in battaglia contro il nemico a terra fu sperimentato per la prima volta proprio dal Servizio Aeronautico Italiano (Così era chiamato il corpo aereo all'interno dell'esercito) durante la guerra contro l'impero ottomano.
Il 23 Ottobre 1911 avvenne la prima azione bellica del Servizio Aeronautico, la flottiglia aeroplani composta da 9 velivoli attacco una colonna nemica, servendosi di semplici bombe da due Kg lanciate a mano dall'aereo.

(Raffigurazione del primo attacco aereo al suolo della storia)
Alla vigilia della prima guerra mondiale, l'Italia nonostante fosse tra le nazioni pionieristiche per quanto riguar…