Passa ai contenuti principali

James Bond? No! S.I.M. (Parte I)


(Il generale Cesare Amé, capo del S.I.M. dal 1940 al 1943)



"Convinci il Duce, niente guerra!"

Durante la seconda guerra mondiale i servizi segreti italiani svolsero un ottimo lavoro.
Nonostante la goffa struttura fortemente burocratizzata, come al solito in Italia durante quel periodo.
Formalmente ogni forza armata disponeva della sua attività informativa segreta. La marina aveva il S.I.S. (Servizio Informazioni Segrete) mentre l'aeronautica il S.I.A. (Servizio Informazioni Aeronautica).
Il S.I.M. quindi rappresentava il servizio segreto dell'esercito.

Durante i primi mesi di guerra a capo del S.I.M. vi era il Generale Carboni, delfino del capo di stato maggiore Badoglio.
Carboni, fortemente contrario alla guerra al fianco dei tedeschi, prospetto' a Mussolini un rapporto dove descriveva deficiente la situazione militare tedesca, incapace di poter sconfiggere Gran Bretagna e Francia in caso di conflitto.
Probabile che questo rapporto fu fatto redigere appositamente dal maresciallo Badoglio, desideroso di evitare la discesa in campo dell'Italia.



(Sulla destra, il generale Carboni in compagnia di Galeazzo Ciano)


Proprio a causa di questo rapporto e complice anche l'impreparazione militare, Mussolini decise in quel fatidico Settembre del 1939 di restare inizialmente neutrale (non belligerante) rispetto al conflitto che di li a poco sarebbe divenuto mondiale.

La rapida sconfitta della Francia tra il Maggio ed il Giugno del '40 però fece cambiare idea a Mussolini, pronto a cogliere il frutto della vittoria che rischiava di finire interamente nelle mani di Hitler.
Il 10 Giugno 1940 dal balcone di palazzo Venezia Mussolini annunciò alla nazione che l'Italia scendeva in guerra al fianco dell'alleato germanico.

Tutto ciò costo la credibilità di Carboni, che venne esonerato dal comando nel Settembre 1940, sostituito con l'ormai esperto membro del S.I.M. Cesare Amé.



Quei rapporti mai letti.

Amé profondo conoscitore dei servizi segreti italiani iniziò immediatamente a ristrutturare il S.I.M. in modo da renderlo più efficiente.

Il S.I.M. aveva inviato molti dei proprio agenti in incognito nei territori nemici già qualche mese prima dell'inizio delle ostilità.
Decisivo l'apporto del S.I.M. riguardo la decisione dell'ingresso in guerra voluto da Mussolini, in un rapporto ricevuto verso la metà di Maggio segnalava come imminente il crollo delle forze francesi.



(Il tenente Alberto Luserna, inviato dal SIM in Francia nel '40)


Tuttavia, a causa del lavoro di Carboni atto a tenere fuori l'Italia dal conflitto, Mussolini perse fiducia nel S.I.M. e nonostante l'arrivo di Amé inizio' ad ignorare i rapporti periodici che gli venivano consegnati.

(Rapporto del SIM)


Verso la fine del 1940 con le forze italiane impegnate in Africa settentrionale, il S.I.M. si adoperò per riuscire a fornire preziosissime informazioni ai comandi militari.
Già alla fine di Novembre i rapporti annunciavano come imminente l'offensiva britannica in Libia ed in alcuni di essi venivano riportati dettagli come le possibili direttrici d'attacco e la consistenza dell'armata nemica.


(Le direttrici iniziali dell'Operazione Compass)


Questi rapporti vennero quasi completamente ignorati, Graziani (comandante del teatro A.S.) venne a conoscenza della possibilità di attacco da parte britannica ma sottovalutò la sua portata.
Da qui il disastro che si ebbe con l'avvio dell'Operazione Compass, l'offensiva inglese riuscì a distruggere quasi completamente la Xa Armata Italiana, evento che segnò per sempre la storia dell'Italia nella seconda guerra mondiale.



(Rete spionistica del SIM in Albania)


Anche per quanto riguarda la campagna di Grecia, il servizio informazioni segnalò la massiccia mobilitazione dell'esercito ellenico, fatto che avrebbe dovuto addurre il comando italiano a ritenere insufficiente il dispositivo presente in Albania per le operazioni offensive. Anche in questo caso le segnalazioni del S.I.M. vennero quasi completamente ignorate ed anche in questa occasione questo errore ebbe conseguenze gravissime per l'Italia.


Sotto una campana di vetro

Per quanto riguarda la difesa interna ed il controspionaggio il S.I.M. si rivelò uno dei migliori servizi d'informazione del mondo.

Affidato al comando del colonnello Giulio Fettarappa, la sezione adibita al controspionaggio iniziò ad adoperare immediatamente dopo l'inizio delle ostilità.
I britannici tentarono più volte di costruire in Italia una rete spionistica, ma il S.I.M. fu abilissimo a bloccare la loro nascita.

Fettarappa per stessa ammissione dei britannici fu praticamente padrone della scena spionistica fino alla fine del 1942, riuscendo a debellare ogni rete nemica presente in Italia.

Per poter raggiungere questi strabilianti risultati organizzava anche finti sabotaggi ai danni delle nostre installazioni militari, attirò in trappola praticamente ogni agente britannico presente nel bel paese.
Riuscì persino ad utilizzare un agente inglese come fonte per informazioni segretissime, il tutto all'insaputa della controparte che era sicura di non essere sotto il controllo delle autorità italiane.


Durante l'invasione della Jugoslavia invece, il S.I.M. riuscì ad utilizzare i codici radio dell'esercito jugoslavo. In tal modo inviarono ordini falsi creando una confusione tale da bloccare intere unità dell'esercito che finirono poi per essere catturate dalle truppe dell'asse.





FINE PARTE I


D.M.





Commenti

  1. Giulio Fettarappa (Sandri) era mio zio materno:bei ricordi qui raccontati;grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile Dama, mi sto incuriosendo sulla famiglia Fettarappa, abito a Pescia in provincia di Pistoia.
      L'altro mese visitai la cosiddetta villa delle Cento Stanze, dimora fino al 1940 della famiglia Sandri Fettarappa.
      Mi può, se possibile, darmi un suo contatto, anche Facebook o Email.
      Il mio indirizzo Email: marcomonari1959@gmail.com.
      Grazie...

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

17 Settembre 1939 l'URSS invade la Polonia

(Sovietici e tedeschi in Polonia) L'inizio della Seconda Guerra Mondiale, è all'unanimità riconosciuto con l'invasione tedesca della Polonia, che scatenò la reazione di Francia e Gran Bretagna legate alla giovane nazione polacca da un patto difensivo. Quello che è poco noto invece, è che sedici giorni dopo l'inizio delle operazioni da parte della Wehrmacht, anche l'Unione Sovietica invade la Polonia da est. Il Patto Ribbentrop-Molotov In seguito al fallimento delle negoziazioni tra Unione Sovietica e i Franco-Inglesi, avvenute durante tutta la primavera del 1939 dove i sovietici chiesero al blocco occidentale concessioni del tutto ragionevoli, Stalin consapevole che la guerra con la Germania fosse quasi inevitabile, si assicurò del tempo prezioso, allontanare un conflitto con la Germania era considerato vitale. Iniziarono così le trattative tra i diplomatici dei due paesi, l'intesa venne raggiunta durante l'estate del 1939 e il patto venne ufficia

La Pearl Harbor italiana

(Imbarcazioni alleate in fiamme nel porto di Bari) Molti di voi leggendo il titolo avranno senz'altro pensato alla notte di Taranto che meriterebbe anch'essa tale nomea data la somiglianza tra i due attacchi. Un ex marinaio statunitense da me intervistato circa due anni fa e presente nel porto di Bari il giorno dopo dell'attacco aereo mi descrisse l'evento come "The italian Pearl Harbor". Ho preferito quindi utilizzare le parole del diretto interessato per dare un nome a questo articolo che come avrete ormai capito si occuperà del bombardamento del porto di Bari avvenuto il 2 Dicembre 1943. Kesselring deve scegliere Nel Settembre 1943 le forze alleate sbarcavano in forze sulla penisola italiana, riuscendo a sconfiggere senza non pochi problemi i tedeschi a Salerno, prendendo così possesso del sud Italia. Nel frattempo i tedeschi si ritirarono inizialmente sulla linea del Volturno e successivamente in Ottobre sulla ben nota linea Gustav. Gli alle

Il mio libro è online!

Salve lettori di Storicissimo! E' online il mio libro, "Storie sconosciute della seconda guerra mondiale", una raccolta dei migliori articoli dedicati al secondo conflitto globale. Questo primo volume è solo un assaggio, il progetto infatti prevede almeno quattro volumi, dove oltre che alla raccolta di alcuni articoli troverete anche del materiale inedito e sicuramente interessante. Grazie e buona lettura! Versione eBook Versione cartacea