martedì 7 agosto 2018

L'esercito della disperazione


(Uomini della Volkssturm sfilano a Berlino nel Novembre '44)



Volete la guerra totale?

L'enorme successo colto dai sovietici con Bagration (l'offensiva che avvenne nell'estate del '44) e l'attacco alleato alla "fortezza europa" con lo sbarco in Normandia, provocarono nelle alte sfere tedesche la necessità di studiare la difesa del territorio germanico.

Già nel 1943 Goebbels nel famoso discorso sulla "guerra totale" aveva praticamente chiesto al popolo tedesco di sacrificarsi per la patria.
Con il precipitare della situazione su entrambi i fronti diventava fondamentale per i tedeschi rispolverare le fortificazioni dei confini del Reich.
Agli inizi del Settembre del 1944 Hitler delegò la carica di commissario per la difesa del Reich a tutti i Gauleiters della Germania (Un Gauleiter era praticamente un governatore regionale ed allo stesso tempo il capo della sezione del partito nazista in quella regione).
I Gauleiters quindi dovevano occuparsi della sistemazione difensiva della loro regione, supervisionare la costruzione delle fortificazioni e assicurare che ciò avvenisse nel minor tempo possibile.

Il 6 Settembre durante una riunione del comando supremo di Hitler, venne decisa la creazione di una milizia popolare, la quale sarebbe stata formata da tutti gli uomini arruolabili (Adolescenti ed anziani). La milizia venne chiamata Volkssturm (Truppe d'assalto popolari).


Arruolamento ed organizzazione

Per la creazione della milizia territoriale popolare venne deciso di rendere richiamabili alle armi tutte quelle persone che per motivi di vario genere non erano state richiamate alle armi durante il conflitto.
L'età compresa per il richiamo sotto le armi della Volkssturm doveva essere tra i 16 e i 61 anni compiuti. 
La milizia venne divisa sostanzialmente in tre grandi gruppi di leva. 

La prima, composta da uomini tra i 50 ed i 61 anni venne mobilitata immediatamente e portò al servizio del Reich più di un milione di persone.
Persone che vista l'età erano spesso dei veterani della prima guerra mondiale, quindi non esenti da esperienze di combattimento.
Questa prima leva veniva dotata di ottimo equipaggiamento ed uniformi regolari.
Trattandosi di persone con qualche esperienza di combattimento nonostante l'età avanzata, furono inviate al fronte quasi subito dopo la mobilitazione.

(Giuramento della Volkssturm)


La seconda leva, composta da uomini tra i 25 ed i 50 anni veniva mobilitata solo in caso il nemico si fosse trovato a 48-72 ore dalla regione di competenza.
Era composta da uomini che per motivi di lavoro non furono richiamati alle armi, in quanto necessari all'industria ed all'economia del Reich. 
Si trattava quindi di unità senza vera esperienza di combattimento.
A questi si aggiungevano anche gli invalidi ritenuti inabili al reclutamento nella prima leva.
Veniva dotata delle armi al momento del richiamo, spesso al posto dell'uniforme veniva fornito loro la fascia da braccio della Volkssturm.

La terza leva, composta da uomini tra i 16 ed i 25 anni veniva mobilitata esclusivamente in caso di invasione effettiva del nemico nel territorio di competenza. 
Veniva richiamata alle armi il giorno stesso dell'avvistamento nemico nella regione.
Si trattava di ragazzi adolescenti che non erano stati inquadrati nella Gioventu' Hitleriana (Sia per scelta che per motivi di salute).
Riceveva uno scarso armamento, spesso e volentieri solo armi anti-carro e qualche granata.

In alcune regioni tedesche il Gauleiter locale decise di attivare anche un quarto programma di leva richiamando alle armi anche adolescenti sotto i 16 anni d'età ed adulti sopra i 61 anni. Questa quarta leva veniva armata solo con armi leggere.


Il Volkssturm in azione

La prima leva dopo un breve periodo di addestramento entrò immediatamente in linea per rimpolpare le file del fronte orientale.
Le unità della Volkssturm in questo caso offrirono delle ottime prestazioni, l'esperienza posseduta dai veterani della prima guerra mondiale si rivelò utile tanto che la prima leva della Volkssturm fini per essere ritenuta un corpo d'elite.


(Due soldati della Volkssturm sul fronte orientale)


Meritevole di menzione fu la difesa di Memel, dove la Volkssturm (anche la seconda leva quando richiamata) si distinse in combattimento nonostante lo scarso equipaggiamento.

Nel Febbraio '45 l'offensiva sovietica investì i confini pre-guerra del Reich, l'ultima difesa naturale prima Berlino era rappresentata dal fiume Oder.
La Volkssturm soffrì perdite altissime, tanto che i comandanti di battaglione delle varie unità della milizia chiesero disperatamente agli alti comandi di rifornire le loro truppe con equipaggiamenti utili, visto che la terza leva in particolare veniva praticamente mandata allo sbaraglio contro i sovietici.


(Tre elementi della Volkssturm a Berlino armati di Panzerfaust)


La prima leva del Volkssturm a questo punto era praticamente ormai inglobata di fatto nell'Heer.
La vera milizia territoriale era costituita dalle altre leve, richiamate in caso di imminente arrivo del nemico.

Anche sul fronte occidentale la Volkssturm iniziò ad operare con lo sfondamento della linea difensiva nei pressi del Reno.
Ad occidente la milizia territoriale inizialmente presa sottogamba da parte delle forze alleate causò non pochi problemi. Specialmente i ragazzi della milizia riuscivano a colpire le truppe nemiche con tattiche da guerriglia, specialmente all'interno dei centri abitati.

Con lo sfondamento finale di entrambi i fronti anche la Volkssturm entrò in crisi, in alcune province il Gauleiter locale evitò di richiamare la milizia consegnandosi direttamente alle autorità alleate.
Ciò non avvenne ad est, dove fino all'ultimo le unità della Volkssturm cercarono di provocare quanto più danno fosse possibile ai sovietici.

Simbolica è in questo caso l'ultima foto di Hitler prima della sua morte, dove si vede il dittatore tedesco premiare una serie di ragazzini appartenenti alla milizia popolare.




Conclusione

La mossa della disperazione utilizzata dai tedeschi causò la morte di migliaia di persone. Ragazzi ed anziani che fino a quel momento avevano giurato fedeltà al regime continuarono a perseverare nella loro cieca fede verso il loro dittatore.

Le perdite della Volkssturm furono altissime, non è stato possibile ottenere una cifra precisa.
Il sacrificio della milizia popolare fu secondo i vertici nazisti un atto di fede dovuto verso la propria nazione, non provarono quindi alcuna compassione per queste persone che sacrificavano la propria vita per una causa ormai sconfitta.


D.M.


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