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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2019

Distruggete lo Chaberton

(Batteria dello Chaberton nel 1940)


La costruzione e la storia fino alla seconda guerra mondiale

Alla fine del '800 l'Italia iniziò a fortificare il confine con la Francia. Ciò avvenne dopo l'entrata dell'Italia nell'alleanza con Germania ed Austria-Ungheria, per la triplice alleanza la Francia era un avversario naturale, in questo senso si mosse quindi anche l'Italia.
Tra i vari punti scelti per la costruzione dei forti, vi fu lo Chaberton, situato in una posizione chiave ed impossibile da colpire per le artiglierie dell'epoca.

I lavori di costruzione iniziarono nel 1898, a partire dal 1906 alcune batterie erano già pienamente funzionanti. L'opera venne completata in definitiva nel 1910. 
Il forte arroccato a 3.130 metri d'altezza era praticamente irraggiungibile se non tramite una piccola strada di collegamento che portava al piccolo comune di Fenils.
Pochi anni dopo però, la politica estera italiana mutò radicalmente. La prima guerra mondiale vide l…

Ascari del cielo

(Parà del battaglione "Fanti dell'aria)


Per i paracadutisti ci penso io!

Nel 1934 Italo Balbo venne nominato governatore della Libia. Fin da subito il neo governatore noto per la sua indole esuberante e d'azione si prodigò per il miglioramento della colonia italiana, concentrandosi sulle infrastrutture e sulle attività ritenute necessarie per lo sviluppo del possedimento italiano.

Balbo vista la situazione geopolitica intendeva anche ristrutturare l'intero sistema difensivo libico, trovandosi (almeno sulla carta) fra due fuochi, confinando ad ovest con i possedimenti francesi ed a est con quelli britannici, il governatore italiano fu determinato al rinnovamento delle forze coloniali. Balbo concepiva la guerra in Africa in maniera totalmente diversa da quanto si faceva a Roma. Il tipo di territorio secondo Balbo non era adatto alla classica guerra fra grandi unità, piccoli nuclei armati e ben organizzati potevano essere in grado secondo il governatore della Libia di risul…

Tedeschi contro nazisti

(Un soldato della Wehrmacht fraternizza con uno statunitense)


Un alleato improbabile
Gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale in Europa sono stati estremamente confusi, ancora oggi è difficile fare chiarezza su determinati episodi, ma quanto accaduto al castello di Itter in Austria resta un evento unico e bizzarro.

Il castello di Itter, situato nel Tirolo austriaco, fu trasformato in una prigione nel 1943 per poter ospitare detenuti celebri come l'ex primo ministro francese Reynaud ed il maresciallo di Francia Weygand. Ai primi di Maggio 1945 la guerra è ormai alle battute conclusive, in Germania si verifica un fuggi fuggi generale da parte dei più elevati membri delle SS e del partito nazionalsocialista, mentre gran parte delle truppe cerca di consegnarsi agli anglo-americani credendo in un trattamento migliore rispetto a quello che ci si poteva aspettare dai sovietici (tra i tedeschi si diceva che i sovietici non facessero prigionieri).

Il 4 Maggio il comandante della prigione…

Un lembo d'Italia in Cina

(La caserma Ermanno Carlotto sita in Tientsin)


La rivolta dei Boxer e l'intervento italiano
Durante i primi mesi del 1900 in Cina un movimento anticolonialista chiamato "Boxer" (nome dovuto alla provenienza di molti dei rivoltosi, i quali frequentavano le palestre di Kung Fu) diede inizio ad una serie di proteste che portarono ad una escalation di violenze.
Il 20 Giugno i rivoltosi presero d'assedio le legazioni internazionali causando la reazioni delle otto potenze occidentali coinvolte, tra le quali vi era l'Italia.

(Un gruppo di ribelli "Boxer")

Il governo regolare cinese rappresentato dall'imperatrice Cixi appoggiò tacitamente la rivolta per poi entrare ufficialmente in guerra con le nazioni occidentali.
In Agosto il corpo di spedizione internazionale riuscì a interrompere l'assedio alle legazioni ed a occupare Pechino.  Anche un contingente italiano partecipò alla spedizione. Fu composto da circa 2.500 elementi (Un battaglione di fanteria, uno di …

Operazione "Pastorius" - Attacco agli USA

(Gli otto sabotatori tedeschi)

Il piano
Con l'entrata in guerra degli Stati Uniti d'America la Germania si trovava davanti ad un avversario lontano migliaia di chilometri. Questo aspetto costrinse Hitler ed i suoi collaboratori a dover sviluppare metodi alternativi per poter colpire il nuovo nemico.
Poco dopo la dichiarazione di guerra ad Hitler venne prospettata un'azione di sabotaggio ideata dall'Abwher (il servizio segreto militare tedesco).
Si trattava di sbarcare sulle coste americane otto agenti sabotatori, due dei quali in possesso di cittadinanza statunitense.  Una volta sbarcati gli agenti, suddivisi in due gruppi, avrebberp avuto come obiettivi: Le centrali idro-elettriche delle cascate del Niagara, gli stabilimenti produttivi della "Alluminium Company of America", lo snodo ferroviario di Horseshoe. Oltre ad obiettivi minori, come ponti, serbatoi d'acqua dolce e depositi portuali. Il piano convinse Hitler che ne approvò l'attuazione. Gli otto sabo…