Passa ai contenuti principali

Operazione "Pastorius" - Attacco agli USA


(Gli otto sabotatori tedeschi)


Il piano

Con l'entrata in guerra degli Stati Uniti d'America la Germania si trovava davanti ad un avversario lontano migliaia di chilometri. Questo aspetto costrinse Hitler ed i suoi collaboratori a dover sviluppare metodi alternativi per poter colpire il nuovo nemico.
Poco dopo la dichiarazione di guerra ad Hitler venne prospettata un'azione di sabotaggio ideata dall'Abwher (il servizio segreto militare tedesco).

Si trattava di sbarcare sulle coste americane otto agenti sabotatori, due dei quali in possesso di cittadinanza statunitense. 
Una volta sbarcati gli agenti, suddivisi in due gruppi, avrebberp avuto come obiettivi: Le centrali idro-elettriche delle cascate del Niagara, gli stabilimenti produttivi della "Alluminium Company of America", lo snodo ferroviario di Horseshoe. Oltre ad obiettivi minori, come ponti, serbatoi d'acqua dolce e depositi portuali.
Il piano convinse Hitler che ne approvò l'attuazione. Gli otto sabotatori divisi in due gruppi sarebbero stati fatti sbarcare da due U-Boot. Il primo (U-202) a nord nei pressi di Long Island, il secondo a sud in Florida nei pressi Jacksonville. I sabotatori avrebbero ricevuto in dotazione per lo svolgimento della missione, esplosivi, planimetrie, documenti falsi (patente, social security) e 175.000 dollari in contanti.


La Missione

L'U-Boot 202 arrivò a Long Island il 12 Giugno 1942, la squadra composta da quattro sabotatori guidata da George Dasch sbarcò ad Amagansett non senza problemi, il sommergibile rischiò infatti di arenarsi.
I quattro agenti sbarcarono indossando la divisa tedesca, così da evitare la pena di morte in caso di cattura (pena riservata alle spie), poco dopo una volta sbarcato tutto l'occorrente per lo svolgimento della missione, seppellirono in spiaggia tutto l'equipaggiamento ed indossarono degli abiti civili.
Un elemento della guardia costiera americana John Cullen, scoprì Dasch il quale minacciò il militare statunitense e cercò di corromperlo con 260 dollari.
I quattro agenti si allontanarono dalla spiaggia, ma Cullen di ritorno all'avamposto della guardia costiera riferì l'accaduto ai suoi superiori, i quali inviarono una pattuglia armata sul luogo segnalato da Cullen, non trovandovi però piu' nessuno.

L'altro U-Boot, il 584 sbarcò gli agenti il 17 Giugno, il gruppo guidato da Kerling poco dopo aver preso terra interrò le divise tedesche per indossare abiti civili. Gli agenti riuscirono a raggiungere Jacksonville da dove avrebbero dovuto via treno raggiungere Cincinnati, luogo predisposto per l'incontro tra i due gruppi di sabotatori per poter coordinare le mosse successive.


Paura e tradimento

La squadra Dasch raggiunse Manhattan, stanchi per via del viaggio decisero di prendere una camera d'albergo per potersi riposare un po' e riprendere la missione il giorno successivo.
George Dasch in preda al panico per quanto successo sulla spiaggia decise di costituirsi. Chiamò Ernst Burger, uno dei sabotatori della sua squadra e gli rivelò le sue intenzioni. Disse a Burger di non essere un sostenitore del nazismo e di voler far saltare l'intera operazione costituendosi all'FBI.

Burger dopo una concitata conversazione decise di appoggiare l'idea di Dasch, all'insaputa di tutti gli altri membri dell'operazione.
Dasch il 15 Giugno telefonò all'FBI, spiegando chi fosse e riferendo nel dettaglio l'intera missione. Tuttavia non venne preso sul serio, l'agente dell'FBI che prese la telefonata bollò le parole di Dasch come le elucubrazioni di un folle e non gli diede peso.


(L'Hotel Mayflower di Washington, dove soggiornò Dasch)


Dasch decise così di recaresi a Washington, presso il quartier generale dell'FBI. Arrivò a D.C. il 19 Giugno, entrò negli uffici dell'FBI pretendendo di parlare con il capo dell'FBI in persona, J. Edgar Hoover.
Venne invece ricevuto dal suo vice, Ladd.
Dasch spiegò a Ladd chi fosse ma ancora una volta venne preso per pazzo, così aprì la sua valigetta e lasciò cadere il contenuto sulla scrivania, si trattava di 84.000 dollari in contanti. 
Ladd spalancò gli occhi ed iniziò a prendere sul serio Dasch che venne trattenuto in custodia dall'FBI.

Dasch venne interrogato per ore, ma non vi fu alcuna difficoltà, l'agente aveva ormai deciso di disertare e raccontò tutto ciò che sapeva agli agenti dell'FBI, compresi i nomi dei suoi compagni oltre che la loro probabile posizione.


Arresto e processo

Nel giro di due settimane le informazioni fornite da Dasch portarono all'arresto di tutti i restanti membri dell'operazionde. 
Burger, che era l'unico a conoscenza del tradimento di Dasch venne trattato diversamente rispetto gli altri prigionieri, in quanto anche lui decise di collaborare con le autorità statunitensi. 
Il presidente Roosevelt venuto a conoscenza del fatto decise di istituire un apposito tribunale militare, temendo che un procedimento civile potesse essere troppo indulgente nei confronti delle spie tedesche.


(L'aula del processo)


Il 2 Luglio venne così ufficialmente istituito il tribunale militare che accusava i sabotatori di violazione delle leggi di guerra internazionali e spionaggio.
Si trattò di un processo piuttosto veloce, il 3 Agosto 1942 tutti gli imputati vennero ritenuti colpevoli dei reati loro contestati e condannati a morte.
Il presidente Roosevelt commutò la pena di Burger all'ergastolo mentre Dasch venne condannato a 30 anni di reclusione. I due evitarono la condanna a morte grazie alla loro collaborazione con l'FBI, in particolare Dasch che sperava addirittura di poter essere assolto per aver sventato l'intero piano.

L'8 Agosto 1942 la condanna a morte venne eseguita nei confronti degli altri sei agenti tedeschi tramite sedia elettrica.


Conseguenze

Una volta appreso del fallimento dell'intera missione Hitler andò su tutte le furie ed incolpò Canarsi (capo dei servizi segreti tedeschi) della mancata riuscita del piano.
Per il resto del conflitto nessun piano di sabotaggio venne più messo in esecuzione dai tedeschi, il fallimento della missione "Pastorius" aveva fatto perdere ogni speranza di riuscita riguardo operazioni del genere e il servizio informazioni tedesco preferì concentrare gli sforzi verso altri obiettivi.

Nel 1948 il presidente Truman concesse la grazia a Dasch e Burger con l'obbligo però di rientro in Germania Ovest. In patria però i due vennero accolti come dei traditori, scamparono ad un processo per tradimento solo grazie alla clausola armistiziale che garantiva la grazia a tutti i cittadini tedeschi che avessero prestato aiuto alla causa degli alleati durante la seconda guerra mondiale.
Dasch decise di trasferirsi in Svizzera non molto tempo dopo, dove scrisse le sue memorie "Otto spie contro l'America".


D.M.














Commenti

Post popolari in questo blog

Il più grave disastro navale della storia

(Il transatlantico Wilhelm Gustloff)


La grande fuga
All'inizio del 1945 l'armata rossa aveva iniziato la sua inarrestabile avanzata che l'avrebbe poi portata nel giro di pochi mesi a Berlino, nel cuore del reich tedesco. L'esercito germanico si trovava ormai nella condizione di poter solo ed esclusivamente sperare di poter rallentare il rullo compressore sovietico. 
L'armata rossa riuscì con successo a sfondare nel settore della Prussia orientale, in pieno territorio tedesco, ottenendo il completo accerchiamento dell'area nel Febbraio del '45. Il comando militare germanico si trovò così nella situazione di dover trovare una via di fuga per i militari e soprattutto i civili rimasti intrappolati dall'avanzata sovietica.  Farlo via terra era del tutto impossibile, l'operazione di salvataggio di migliaia di soldati e soprattutto milioni di civili venne quindi affidata alla Kriegsmarine.
L'ammiraglio Karl Donitz, comandante in capo della marina tedesca, pr…

Operazione Gunnerside

(L'impianto di produzione della Hydro Norsk)


Il programma atomico nazista
Sul programma nucleare militare tedesco è stato scritto tanto, che la Germania di Hitler fosse vicina alla realizzazione di un ordigno atomico è ormai appurato. Come è anche praticamente certo che verso la fine del 1944 vi fu addirittura un test atomico, realizzato nel Mar Baltico, sull'isola di Rugen. Test documentato dal corrispondente di guerra italiano, Luigi Romersa, inviato appositamente da Mussolini per accertarsi della veridicità delle parole di Hitler riguardo quest'arma "miracolosa" che avrebbe dovuto mutare le sorti del conflitto.
Secondo quanto riportato da Romersa, il test a cui lui stesso assistette, ebbe luogo il 12 Ottobre 1944 su un isoletta del Baltico. L'esplosione avvenuta alle 11:45 e fu talmente potente da poter essere avvertita da varie località lungo le coste baltiche. Tuttavia, il programma tedesco era ancora lontano da ultimare un ordigno che avrebbe potuto essere uti…

L'asso dei cieli

(Francesco Baracca)


L'aviazione italiana nel primo conflitto mondiale
Lo sviluppo dell'arma aerea fu fin da subito supportata dai vertici militari italiani, nel 1911 alla vigilia della guerra italo-turca, l'esercito (L'arma aerea era ancora parte dell'esercito) disponeva di 4 areostati, 2 dirigibili e 28 aeroplani. L'utilizzo di un aeroplano in battaglia contro il nemico a terra fu sperimentato per la prima volta proprio dal Servizio Aeronautico Italiano (Così era chiamato il corpo aereo all'interno dell'esercito) durante la guerra contro l'impero ottomano.
Il 23 Ottobre 1911 avvenne la prima azione bellica del Servizio Aeronautico, la flottiglia aeroplani composta da 9 velivoli attacco una colonna nemica, servendosi di semplici bombe da due Kg lanciate a mano dall'aereo.

(Raffigurazione del primo attacco aereo al suolo della storia)
Alla vigilia della prima guerra mondiale, l'Italia nonostante fosse tra le nazioni pionieristiche per quanto riguar…